venerdì 23 giugno 2017

Alex, 23 anni, nato senza un braccio, vince la disabilità e diventa tennista professionista

La disabilità non gli ha impedito di realizzare, a 23 anni, il suo sogno: conquistare i primi punti nel ranking Atp e diventare un tennista professionista. Anche se è nato, per una grave malformazione, senza l'avambraccio sinistro.



Alex Hunt, giovane tennista neozelandese, si allena e gioca con una speciale protesi ed è così che è riuscito a battere Christopher Cajigan nel torneo Future di Guam, in appena due set senza storia (6-0, 6-0).
Grazie alla vittoria nel torneo, ha conquistato un punto che tra due settimane varrà l'iscrizione, di portata storica, nel ranking tennistico. E poco importa se, al secondo turno, Alex abbia ceduto in due set (6-3, 6-2) al numero uno del seeding, Hiroyashu Ehara; il sogno di una vita è stato realizzato, ed è questo che conta.

giovedì 22 giugno 2017

Paola Perego torna in Rai e rompe il silenzio: "Ho il panico"

Dopo l'allontanamento dal programma torna in Rai Paola Perego che ha deciso di rompere il silenzio in merito alla vicenda che l'ha vista come protagonista. In un'intervista esclusiva al settimanale 'Oggi', nel numero in edicola da domani. Non nasconde i timori per l'annunciato ritorno in tv: "Sono terrorizzata. Anzi, di più: ho il panico!". 



E aggiunge: "Qualcosa devo aver sbagliato anch’io, non giriamoci intorno, ma riparto con molta umiltà. Mi rivolgo alla gente che mi vuole bene, quelli io non li voglio deludere".  Dell'episodio che le è costato la chiusura del programma dice: "Campo Dall’Orto è fuori per cose che io non so. Ma so che la sera stessa in cui ha chiuso il programma, d’accordo con la presidente Monica Maggioni, ha mandato un Sms a Lucio (il marito Lucio Presta n.d.r.) dicendo che io non avevo alcuna responsabilità… Io so solo che sono stata punita. Per mio marito? Possibile. Ma avercene, di mariti così. Lucio continuava a minimizzare, a dirmi di non prendermela, di aspettare perché tutto si sarebbe risolto nel miglior modo possibile. Mi coinvolgeva in mille cose per non lasciarmi sola a casa a pensare, mi obbligava a uscire, a prepararmi, a seguirlo: è stato la mia forza. Avevo smesso di dormire, di mangiare. Soffrivo maledettamente, mi sembrava impossibile trovarmi in quella situazione, mi pareva assurdo non andare a lavorare, visto che lo faccio da quando avevo 16 anni e ho cresciuto i miei figli col mio lavoro, aiutando sempre la mia famiglia".  
La conduttrice non nasconde poi l'amarezza per le parole della presidente Rai Monica Maggioni e della presidente della Camera Laura Boldrini: "Sentirmi attaccata violentemente da due donne mi ha ferito molto, non conoscono la mia storia eppure non hanno esitato a farlo". Più dura ancora, la Perego è con il capoprogetto del programma, Gregorio Paolini, che non l’ha difesa: "Preferisco dimenticarlo, come professionista e come uomo: ha addirittura tentato di dileguarsi, un comportamento inqualificabile", conclude. 

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